Oliveto Vecchio: tra riqualificazione e community work

Il progetto “Oliveto Vecchio” recupera e valorizza in chiave eco-turistica un oliveto nel piccolo borgo di Makari per renderlo un luogo di condivisione di esperienze agricole connesse ai metodi tradizionali di raccolta delle olive nocellara del belice, alla permacultura, alle tradizioni culinarie locali ed alla cultura .

Makari é un piccolo borgo tra la collina ed il mare del golfo omonimo ed é una frazione di San Vito Lo Capo. San Vito é da alcuni anni oggetto di turismo di massa e prettamente in alta stagione estiva (durante l'inverno ed in primavera torna la sua abituale tranquillità) . Makari é al contrario un posto differente che difficilmente sarà oggetto di turismo di massa. É un piccolo borgo antico con una qualità della vita alta, con tradizioni culinarie locali, piccoli ristoranti gestiti localmente ed alcune piccole strutture turistiche (prettamente b&b o case vacanze).
Makari ha delle ottime potenzialità in termini di sviluppo ecoturistico trovandosi tra la riserva dello zingaro e la riserva di monte cofano. Vicine spiaggie di roccia (dove é anche possibile praticare il surf da onda), sentieri trekking e pareti per climbing. Il terreno dove intendo realizzare il progetto é un sogno divenuto realtà: acquistato e messo a regime negli anni ‘6O/’70 da un geologo visionario (mio nonno Angelo per l'appunto) e stata la prima (e probabilmente unica) azienda agricola del borgo di Makari producendo olio, olive, uva e vino da vitigni di qualità locale catarratto fino agli anni '90. Il terreno non é stato messo in produzione e gli olivi non sono stati potati negli ultimi anni, ma intende adesso essere ripreso attraverso differenti micro-progetti che porteranno ad un suo riutilizzo in termini ecologici e turistici destagionalizzati. L’origine del nome Makari non é chiaro ma durante un viaggio in Grecia degli amici mi hanno detto che vuol dire “magari”. Forse é il senso della meraviglia che sto immaginando. Una nota a parte é sulla potenzialità di visibilità mediatica che darà al borgo la nuova serie televisiva basata sui romanzi di Gaetano Savattieri appunto “Makari” ed in generale sul cous cous fest ed il climbing fest che si svolge a San Vito abitualmente nei mese di settembre e ottobre.

L’oliveto, circa 100 piante, sarà nella prima fase di recupero (ottobre 2020 - aprile 2021) adibito ad ospitare 4 tende ed amache in periodi turistici destagionalizzati (da ottobre a marzo/aprile) che ospiteranno 10-12 ospiti-volontari. Gli ospiti di Oliveto vecchio contribuiranno, a seconda della stagionalità, al suo recupero, a piccoli lavori di manutenzione, alla raccolta delle olive secondo metodi tradizionali, alla potatura degli alberi.
Oliveto vecchio intende inoltre coinvolgere giovani agricoltori residenti tra i borghi di Makari e Castelluzzo come guide per il recupero dell’area.

La visione del progetto è rendere gli ospiti-volontari parte della rete Oliveto Vecchio che, in cinque anni, prevede il suo recupero e messa a regime.

Oliveto Vecchio prevede inoltre di fornire nel primo anno, attraverso l’esperienza di giovani agricoltori locali, formazione agli ospiti-volontari su metodi tradizionali di cura e raccolta delle olive. Gli ospiti volontari potranno a loro volta, ed a seconda delle proprie competenze specifiche fornire formazione diretta sul campo.
Il concetto alla base del progetto é l’investimento trasformativo: nell'investimento trasformativo il capitale viene investito in beni ed attività che non generano potenziale in termini di accumulazione di ricchezza.
L'investimento trasformativo genera abbondanza in termini di cibo autoprodotto, biodiversità, artigianato, relazioni umane. Questo prevede un cambio delle abitudini alimentari, un cambio del valore degli oggetti materiali.

La seconda fase di recupero prevede il recupero di ulteriori 100 piante nel secondo uliveto del terreno, la creazione di piccole strutture abitative in bioedilizia o a basso impatto ambientale che potranno essere utilizzate dagli ospiti-volontari (previa analisi di fattibilità economica e paesaggistica). La creazione di un piccolo palco ( o una struttura più semplice) per ospitare concerti, eventi, workshop é inoltre parte della seconda fase di recupero insieme alla commercializzazione e valorizzazione più strutturata dell’olio di Makari sostenuta in particolare attraverso la rete nazionale ed internazionale creata dal progetto. Nella seconda fase si dovra' valutare la migliore opzione per rendere oliveto vecchio un soggetto giuridico anche con la finalita' di partecipare a bandi pubblici o di fondazioni.

Nella prima fase del progetto ho bisogno di un gruppo di volontari con competenze abbastanza specifiche nel lavoro agricolo e nella potatura di alberi di olivo. Ho inoltre bisogno di un budget di base di circa 3.000 euro per acquisto attrezzatura agricola, per le tende, le amache e per pagare alcuni lavori di manutenzione agricola.

Nella seconda fase che prevede la costruzione di strutture in bioedilizia ed il recupero di un ulteriore parte degli olivi del terreno avrò bisogno di un budget e competenze più specifiche ed elevate insieme ad un preventivo studio di fattibilità’ economico e paesaggistico dell’iniziativa. Nella seconda fase sarà inoltre necessario un recupero più strutturale di fonti di acqua per vari usi e una analisi sulla migliore forma giuridica da dare ad Oliveto Vecchio.

Sono interessato a collaborare con investitori esterni ma é molto importante per me le relazioni umane dirette con investitori che capiscano la semplicità dell'idea e la sua forza soprattutto in termini di valorizzazione locale e di reinvestimento, non speculativo, nel progetto stesso.

Makari - San Vito Lo Capo (Trapani, Sicilia)

Il progetto raccontato per immagini

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Diario di viaggio

Sviluppi, novità e racconti
Castelluzzo, 15.11.2020
Caro viaggiatore,
purtroppo il primo aggiornamento ha il sapore agrodolce. Eh sì, perché il nostro progetto è volato via con il vento e le fiamme che hanno incendiato parte della Sicilia quest’estate. Noi però siamo giovani e intraprendenti e dopo un primo momento di sconforto, ci siamo subito rimboccati le maniche e abbiamo pensato ad un piano B che non tradisse l’idea originale. Ci sposteremo dall’Oliveto Vecchio di Makari a quello Nuovo di Castelluzzo, a casa di Giacomo, una casa di campagna immersa nel verde e nella natura. Avrai modo di imparare insieme alla tua famiglia, al tuo partner o ai tuoi amici tutte le tecniche legate all’agricoltura e soprattutto quelle che sono indispensabili per curare gli ulivi. Potrai darci una mano al recupero dell’oliveto, ma anche vivere l’atmosfera siciliana a tutto tondo soggiornando nella struttura ricettiva di Giacomo. Da qui poi potrai fare un sacco di escursioni che spaziano in tutte le discipline: trekking, arrampicata, sport acquatici o semplicemente un po’ di relax in spiaggia.
Insomma, non vediamo l’ora che tu venga a trovarci e di condividere con te alcuni segreti e i mestieri della nostra terra natia.
A presto!
Giorgio

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