Casa Danoi: Promozione del territorio cuneese e dei produttori locali

Casa Danoi desidera promuovere il proprio territorio attraverso la visita di realtà vicine che si occupano della produzione delle materie prime che danno vita ai prodotti tipici dell'area che va dalle Alpi alle Langhe, per trasferire poi queste conoscenze nella propria struttura ricettiva: un momento di condivisione per imparare i trucchi e le storie della tradizione.

Siamo una famiglia che ha deciso tre anni fa di avviare un progetto di condivisione e scambio. La nostra casa è stata adibita ad ospitalità usufruibili in svariate forme (abbiamo sperimentato lo scambio alla pari, lo scambio di appartementi, l'ospitalità di workshop per la costruzione di manufatti nella struttura, abbiamo avviato un'accoglienza turistica in regime di B&B, scambio di ospitalità con attività circensi e ludiche per la cittadinanza, ecc..) e nel tempo la nostra attenzione si è focalizzata sempre maggiormente sul turismo collegata con il nostro territorio.

Il borgo di Trinità è potenzialmente molto attrattivo; ha una storia, legata al periodo della resistenza, da raccontare, è situata su una piccola rocca che da movimento al borgo, è a pochi passi da due zone ad alta attrattiva turistica (e i turisti qui sono di passaggio) Langhe e Alpi. Inoltre in un raggio di 15 km sono presenti numerose piccole realtà produttive che ci piacerebbe valorizzare (allevatori, coltivatori, produttori vari, ecc..)

L'intenzione è di andare a valorizzare produzioni locali creando un circuito di visita per i turisti e adattandolo alle preferenze del visitatore.
Abbiamo un coltivatore locale specializzato in coltivazioni biologiche, un allevatore che produce personalmente il mangime e cura ogni singolo percorso del vitello (e organizza una "Gara di Battuta al Coltello" unica nel suo genere qui a Trinità), un produttore di farine, un produttore di birre artigianale, ecc..
Alla fine del percorso il turista sarebbe invitato in cucina a Casa Danoi per sperimentare delle lavorazioni con i prodotti conosciuti nel tour (gnocchi con le patate e le farine dei produttori e il sugo della carne dell'allevamento....) o semplicemente degustando i piatti già preparati con i prodotti conosciuti nel tour. Inoltre il vostro progetto foodie sarebbe integrabile con questo..

Cerco persone che già lavorano nel settore incoming (e non solo) e possano dare il loro parere e punto di vista per accrescere il valore e la fattibilità del progetto e inoltre possano appassionarsi all'idea.
Supporto tecnico per definire il progetto e per supportarlo (agenzia incoming, come la vostra)

Trinità (Cuneo, Piemonte)

Il progetto raccontato per immagini

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Diario di viaggio

Sviluppi, novità e racconti
Trinità, 07.12.2020
Caro viaggiatore,
oggi vorrei parlarti di un dolce tipico del mio territorio: i Martin Sec.
La pera Martin Sec è un'antico cultivar di pera che fa parte dell'Arca del Gusto di Slow Food; è un prodotto tradizionale piemontese segnalata tra le "Pere tradizionali cuneesi". Un tempo le pere Martin Sec erano coltivate in ogni orto, giardino o vigna, poiché si tratta di una pianta molto robusta e i suoi frutti, dalla polpa soda, si prestavano ad essere conservati anche per lunghi periodi.

Eccoti la ricetta (dosi per 8 pere):
- 2 bicchieri di vino rosso (meglio un dolcetto o barbera),
- 1 cucchiaino di chiodi di garofano,
- 4 cucchiai di zucchero,
- 1 stecca di cannella

Lavate le pere e senza sbucciarle mettetele in piedi in un tegame abbastanza alto. Dopo aver messo le pere nella pentola con il picciolo rivolto verso l’alto, cospargetele lo zucchero e aggiungete il vino rosso, i chiodi di garofano e un pezzetto di cannella. A questo punto coprite la pentola e lasciate cuocere le pere a fuoco molto dolce per almeno tre ore. Anticamente il tegame, solitamente di coccio, veniva lasciato nel forno a legna o nella stufa, dopo aver spento il fuoco, per tutta la notte, quindi attenzione! Il fuoco deve essere molto delicato, perché se il liquido dovesse bollire troppo vivacemente la buccia delle pere si romperebbe e i frutti rischierebbero di spappolarsi. Il vino deve evaporare quasi completamente ed assumere una consistenza sciropposa, se alla fine della cottura questo non fosse ancora abbastanza denso, togliete le pere dalla pentola e rimettetela sul fuoco a fiamma alta per ridurre il vino.
Servile ai tuoi commensali tiepide in un piatto un po' fondo.

Buon appetito!

Casa Danoi

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